E se il prossimo grande passo avanti nelle cuffie non venisse dalla struttura esterna, ma da ciò che c’è dentro? Con il progetto “Fou de Bassan”, RXR Protect integra la sua tecnologia Air Shock Absorber (ASA) direttamente nel cappuccio. I primi risultati mostrano un assorbimento maggiore del 20-25%, a parità di spessore.
25 anni di esperienza al servizio di una nuova sfida.
Da oltre 25 anni, RXR Protect sviluppa tecnologie per la gestione dell’energia in caso di impatto, con una specializzazione: i sistemi di protezione gonfiabili. Il progetto “Fou de Bassan” apre un nuovo capitolo. Non si tratta più di aggiungere una protezione intorno al casco, ma di integrare l’ASA nel cuore del suo sistema di assorbimento.
L’obiettivo è ambizioso: migliorare notevolmente la capacità di assorbimento di un casco senza renderlo più spesso.
Perché reinventare la ruota?
Da decenni, il casco si basa su un principio collaudato: una calotta esterna abbinata a una schiuma assorbente, quasi sempre in EPS. Questa tecnologia ha fatto passi da gigante, ma le aspettative sono cambiate.
La ricerca nel campo della biomeccanica, l’evoluzione dei protocolli di prova e le nuove norme spingono l’industria a fare passi avanti. Non si tratta più solo di rendere il casco più resistente, ma di gestire meglio l’energia assorbita e trasmessa alla testa. È proprio su questo aspetto che RXR Protect ha deciso di concentrarsi.
L’aria, un elemento fondamentale per la protezione.
La tecnologia Air Shock Absorber si basa su un’idea semplice: usare l’aria per assorbire l’energia di un impatto. Con “Fou de Bassan”, cambia sia scala che funzione.
Integrata nel calotto, permette di immaginare una nuova generazione di sistemi di assorbimento, che combinano materiali convenzionali e una struttura pneumatica progettata per gestire l’energia.
Un nome ispirato alla natura.
Il gabbiano di Bassan è un uccello marino capace di tuffarsi a velocità altissima, soprattutto grazie a una sacca d’aria situata all’altezza del cranio. Per RXR Protect è una fonte di ispirazione ovvia: la natura gestisce da milioni di anni sollecitazioni meccaniche estreme. Il progetto applica questo principio all’ingegneria moderna.

Un’integrazione pensata per l’industria.
Una tecnologia pensata per i caschi deve rispettare dei requisiti precisi:
- mantenere uno spessore controllato;
- garantire l’ergonomia e il comfort;
- consentire una produzione industriale;
- adattarsi a diverse architetture;
- e soprattutto migliorare le prestazioni complessive.
RXR Protect ha quindi progettato un’architettura ASA che si integra direttamente nella calotta. L’obiettivo è assorbire più energia senza aumentare il volume del casco.
I primi risultati sono promettenti.
I primi test mostrano un aumento delle prestazioni dal 20 al 25% a parità di spessore, a seconda delle configurazioni testate. È un passo importante, che conferma l’interesse di combinare le tecnologie di assorbimento classiche con un’architettura pneumatica.
Si continua a lavorare per misurare con precisione le prestazioni in base alle configurazioni, ai livelli di energia e ai tipi di caschi. L’obiettivo non è sostituire le tecnologie esistenti, ma aggiungere loro una nuova dimensione.

Una tecnologia aperta ai produttori di cuffie.
“Fou de Bassan” non si limita a un casco RXR Protect. L’obiettivo è rendere l’ASA accessibile ai produttori, adattandolo alle loro architetture, alle dimensioni delle calotte e alle loro specifiche tecniche.
RXR Protect propone di collaborare con i produttori e i fornitori di componenti in tutte le fasi:
- Ricerca e sviluppo
- integrazione
- prototipazione
- saggi
- industrializzazione
Obiettivo 2027: il primo casco dotato di sistema ASA.
Il progetto entra in una nuova fase, con un obiettivo chiaro: lanciare nel 2027 il primo casco dotato dell’Air Shock Absorber.
Sarà un passo importante, ma solo un punto di partenza. RXR Protect vuole rendere l’ASA una tecnologia integrabile in diverse generazioni di caschi, di vari produttori.
E se la prossima innovazione delle cuffie fosse proprio lì dentro?
In quasi 70 anni, il casco da moto si è evoluto tantissimo: materiali compositi, nuove strutture di assorbimento, gestione degli impatti obliqui, riduzione delle accelerazioni rotazionali. “Fou de Bassan” si inserisce in questa continuità, ma pone una nuova domanda: e se la prossima rivoluzione venisse dall’interno del casco piuttosto che dalla sua calotta?

Sei un produttore di caschi o un fornitore di attrezzature?
RXR Protect avvia un dialogo con gli operatori interessati a integrare l’ASA nei loro futuri progetti. Contattaci per parlare del progetto “Fou de Bassan” e delle possibili collaborazioni.